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05 novembre 2006

Ramo d'azienda dai frutti preziosi

Lorenzo Litta


Forse si può considerare così il Marchio d'impresa. Un ramo dal quale ci si attende davvero frutti preziosi, un ramo dal quale far germogliare quegli Euro necessari a dare respiro a tutti gli altri per far si che l'albero/azienda non muoia. E sembra che lo stiano comprendendo anche le Società Sportive. Proprio ieri, anche l'A.S. Ro
ma si è adattata alle recenti tendenze che vogliono la costituzione di una società ad hoc, nella fattispecie una S.r.l., a cui cedere il proprio segno distintivo. Lo scopo è quello ben noto di "implementare il progetto di valorizzazione del Ramo d'Azienda", costituito dalle attività connesse con lo sfruttamento commerciale del Marchio A.S. Roma e delle sue derivazioni, per le attività di merchanding, marketing e sponsorizzazioni, così come approvato dal Consiglio di Amministrazione della società nella seduta dell'11 ottobre 2006. La A.S. Roma avrà due preziose alleate in questa nuova avventura: la Brand Management Srl e la DAO Consulting Srl. Qualcuno, più informato e preparato di chivi scrive, ricorderà bene che la Covisoc era intervenuta nel mese di giugno per arginare l'uso dilagante della cessione dei marchi a società interamente controllate. Questa volta, dunque, "ci si prova" con il Ramo d'Azienda. Sembra che visto il calo degli spettatori e dell'interesse generale, verso un campionato declassato, l'unica via per incassare pochi Euro sia diventata quella di sfruttare il proprio marchio. E per coloro che trovano l'iniziativa priva di stile, bisogna ricordare che sono stati i londinesi dell'Arsenal i primi ad iniziare la battaglia in difesa del marchio...ricordate Mr. Reed e le sue sciarpette con i Gunners?

1 commento:

Lorenzo Litta ha detto...

Curiosando su IPKat ho scoperto un caso che non conoscevo, molto simile a quello dell'Arsenal: "Dyer vs. Gallacher", segnalato dal Prof. Hector McQueen dell'Università di Edinburgo.
Dietro "Dyer" c'è il Glasgow Rangers Football Club.
In questo caso il Sig. Gallacher vendeva cappellini e sciarpe recanti il marchio dei Rangers senza alcuna autorizzazione.
Curiosamente un altro Gallacher, Ken, è autore di numerosi testi sui Rangers, che si possono acquistare anche online, e se controllate, sulle copertine non c'è mai il marchio del glorioso Football Club della Glasgow "protestante"...